Individualita
Da Esopedia, l'enciclopedia del Sapere Esoterico
Talvolta si intende con individualità l'insieme degli elementi caratterizzanti un soggetto. Ma quello è il soggetto appunto, composto da differenti ed innumerevoli caratteristiche: il soggetto, fatto come è, composto come è da molteplici "sfacettature".
L'individualità è la capacità di elaborare, secondo la propria formazione ed esperienza, secondo il proprio livello di coscienza, ciò che accade, ciò che si muove, ciò che viene espresso dalla natura e dall'umanità, ciò che è. Ogni soggetto ha la reale possibilità di interpretare quello che esiste intorno a lui, sia esso immobile o mobile. Sia esso, se stesso o altro. L'individualità è qualcosa che si muove all'interno del nostro processo cognitivo. Non ha necessariamente a che fare con ciò che siamo, ma piuttosto con quello che rappresenta il nostro interpretare e il conseguente agire. L'individualità è strettamente connessa con la PULIZIA della nostra mente. Una mente piena di pensieri, veloce, disordinata e confusa, sarà spesso molto lontana dalla capacità interpretativa, in quanto l'energia necessaria per interpretare deve poter fare quello innanzitutto. Per interpretare, bisogna che la mente sia SGOMBRA da concetti, che sia priva di prodotti derivanti da altre aree del nostro essere, s'intendano pertanto emozioni, sensazioni, preconcetti e pregiudizi. Se la nostra mente contiene strutture predefinite, la nostra interpretazione sarà di conseguenza "finita" anzichè indefinita ed infinita. Se la nostra interpretazione risulta "finita" a causa delle strutture della mente, non può essere chiamata interpretazione ma semplicemente "presa di ideologia". Questa è la situazione probabilmente più usuale oggi come ieri, in un mondo composto da società, nazioni, religioni e prese di posizione di qualunque genere. L'individualità è la vera LIBERTA' di utilizzare la nostra mente, già libera per natura, nel campo stesso dell'essere. ESSERE e MENTE non sono assolutamente la medesima cosa. La mente, in quanto strumento dell'essere, va mantenuta uno strumento, senza mai lasciare che essa prenda artificialmente il posto dell'essere stesso. Qualora un soggetto mantenga la capacità di utilizzare la mente per interpretare, più quest'ultima sarà pulita, più l'interpretazione sarà VERA. L'interpretazione, che l'uomo tende ad identificare come soggettiva, in realtà non lo è, la verità è UNA e bisogna capirla. Ma per CAPIRE, occorre abbandonare le strutture artificiali che compongono ed affollano la nostra mente. Non esiste credenza in una mente pulita. Non esiste presa di ideologia in una mente sgombra. Solo la mente ca-pace, cioè che è nella pace, potrà abbondonarsi all'interpretazione della verità, che a quel punto non si chiamerà più interpretazione ma bensì, CONSAPEVOLEZZA. Un soggetto consapevole è quello che ha CONOSCIUTO, INTERPRETATO, e COMPRESO. Ma solo dopo aver rigettato la sua conoscenza, interpretazione, e comprensione. Solo nel vuoto il soggetto torna all'ESSENZA, ma a quel punto ha addirittura scomposto l'individualità. La sua consapevolezza lo ricongiunge all'umanità tutta, al tutto, all'UNO. Ma da qui, da un punto di vista terreno e sociale, si riconnette all'uno della propria individualità.</nowiki>
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