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Kemetismo

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Il Kemetismo (dall'egizio kṃt, Kemet; "terra nera", endonimo per "Egitto")[1] è un insieme di movimenti neopagani ispirati alla religione egizia antica. Iniziò a svilupparsi negli Stati Uniti a partire dal 1970.[2] Il movimento è oggi costituito da due settori: uno ricostruzionistico e universalistico, il Kemetismo Ortodosso; l'altro panafricano ed etnistico, ossia aperto solo ai popoli africani, e in ciò innovativo, il Neterianesimo. Gli aderenti al movimento si chiamano kemetici. Poiché gli Antichi Egizi erano un popolo semitico, il Kemetismo si inserisce nel Neopaganesimo Semitico.

A differenza di altri fenomeni ricostruzionistici (ossia ispirati ai paganesimi storici), e similmente ad altri movimenti inclusi nel Neopaganesimo Semitico, il Kemetismo è emerso fuori dal contesto etnico-sociale nel quale la religione cui si ispira si era sviluppata. I neteriani-neri supportano l'afrocentrismo, l'ideologia riaffermante l'importanza delle cultura africane. La teologia kemetica è improntata sul panteismo e sul monismo.

Sommario

[modifica] Terminologia

Il termine "Kemetismo" ha origine dall'egizio kṃt, esteso in Kemet (corrispondente alla pronuncia); Kīmi in copto. La parola è un endonimo usato dagli Antichi Egizi e dai contemporanei Copti per indicare l'Egitto, o meglio la Valle del Nilo.[3] È anche alla base di "chimica" e "alchimia".

Letteralmente significa "terra nera", in riferimento al colore scuro dei sedimenti lasciati dalle esondazioni del Nilo. Distingueva l'area fertile dal deshret (dšṛt, la "terra rossa"), il deserto (il termine "deserto" deriva da deshret).[3]

"Kemetismo" fa dunque contemporaneamente riferimento alla Valle del Nilo e alla fertilità, fondamenti della spiritualità che propone. I neteriani, in virtù del panafricanesimo, dell'afrocentrismo e dell'etnismo che fanno propri, interpretano il termine (non filologicamente) Kemet come "terra dei neri". Per ragioni storico-culturali, per l'influenza della religione egizia in Europa, il Kemetismo è considerato un movimento neopagano (e neopagano semitico). Parimenti è classificabile come neo-religione tradizionale africana.

[modifica] Storia

Approfondimenti: Storia del Kemetismo

Il Kemetismo iniziò ad emergere nel 1970, con la diffusione del Neopaganesimo negli Stati Uniti e il suo incontrare la cultura New Age. La Chiesa della Fonte Eterna[4], prima organizzazione kemetica, ha un'impostazione eclettica, poco sistematizzata. Nel 1976 venne fondata anche la Compagnia di Iside.[5]

Nel 1973 nacque l'Associazione Ausar Auset[6], fondata da Ra Un Nefer Amen e pioniera nell'approccio panafricano-afrocentrico. Nel corso del decennio successivo il movimento maturò, avvicinandosi al fenomeno ricostruzionistico. Nel 1988, Tamara Siuda fondò il Kemetismo Ortodosso, istituzionalizzato nel 1994 con la Casa del Neter.[7]

Negli anni successivi furono formate varie organizzazioni, sempre ricostruzionistiche e auto-definentesi "ortodosse", spesso stabilite da ex-membri della Casa del Neter. Tra le maggiori l'Akhet Hwt-Hrw[8] (fondata nel 1998), la Rete Kemetica Internazionale[9] (istituzione ombrella nata nel 2000), l'Associazione Nuhati[10] (2001) il Per Ankh[11] (2002) e il Per Heh.[12] In Francia è emersa l'Associazione Ta Noutri[13] (2004).

Sempre in Francia si assiste ad una politicizzazione del Neterianesimo. Nel 2004, il comunitarista nero Kémi Séba fondò la Tribù Ka, sistema politico-culturale kemetico. Tale realtà venne soppressa nel 2006 dall'allora Ministro dell'Interno Nicolas Sarkozy, e nel 2007 Séba fondò un nuovo movimento politico, la Generazione Kémi Séba. Negli USA, dall'ambiente neteriano-panafricano è emerso l'Istituto Sema[14], fondato da Sebai Muata Ashby.

[modifica] Divisioni

Approfondimenti: Denominazioni kemetiche

Internamente al Kemetismo esistono due denominazioni: il Kemetismo Ortodosso e il Neterianesimo. Il primo è la religione fondata nel 1988 da Tamara Siuda, è organizzato nella Casa del Neter (stabilita nel 1994) e ha una dottrina ben definita. È il ramo che si definisce ricostruzionistico.[2]

Il Kemetismo Ortodosso è universalistico; è aperto a tutti coloro che vogliono farne parte, a prescindere da quale sia il loro background etno-sociale. Il movimento si considera la genuina risuscitazione della cultura egizia.[2]

Il ramo neteriano è emerso a partire dal 1973, con l'Associazione Ausar Auset, all'interno della comunità afroamericana statunitense. Fa propri gli ideali del panafricanesimo e dell'afrocentrismo, delineandosi come fenomeno nazionalistico. Considera la cultura egizia, nonostante fosse semitica, come esempio per tutte le culture africane. Conseguentemente, il movimento neteriano è quasi-etnistico, in quanto intende affermarsi come religiosità-cultura aperta a tutti i popoli africani, ma esclusivamente ad essi. È considerato innovazionistico.

[modifica] Dottrina

Approfondimenti: Dottrina kemetica

Le basi della dottrina kemetica sono pressoché identiche per entrambi i rami (quindi sia quello ortodosso che quello nero): tali basi sono il Neter (chiamato anche Atum dai neteriani) e la Ma'at. Tuttavia le due branche e le varie associazioni sono caratterizzate da proprie direzioni, proprie interpretazioni, proprie peculiarità.

Il Kemetismo è una religione naturale, una spiritualità della terra e una via di vita. Non essendo un sistema rivelato non è dogmatico, e non si fonda su questioni irrazionali o soprannaturali; la mitologia egizia non svolge un ruolo centrale, solo pochi miti sono utilizzati, e — così come accadeva anche nell'antichità — tali miti sono considerati metastorici (non storici), ossia non intendibili come eventi realmente accaduti, ma come narrazioni dal significato allegorico e pedagogico.

I miti ripresi dal movimento kemetico sono usati per rappresentare alcuni concetti dottrinali. Il Kemetismo è un modo di intendere il mondo basato sull'osservazione delle logiche naturali. Non è contemplato contempla alcun testo sacro, sebbene non si escluda l'utilizzo delle scritture egizie nella funzione di testi ispirazionali.

[modifica] Teologia

Approfondimenti: Teologia kemetica, Divinità egizie

La teologia kemetica è panteistica e monistica. Un principio unitario, il Neter (o Netjer) è considerato il Primum Movens, principio emanatore dell'universo ed essenza costituente di tutte le cose.[15] Il Neter è immanente, impersonale e passivo. La Ma'at, considerata parte attiva del Neter, è la scintilla che dà ordine al caos (anima la materia inanimata); è l'insieme delle leggi naturali che mantengono il cosmo in equilibrio.[16] In definitiva si può definire la Maat come intelligenza o potenza del Neter, che nella sua fase primigenia è passivo e potenziale.

Il mondo, codificato dalla Ma'at, è espressione del Neter. Le sfaccettature della natura sono i tanti Neteru (o Nomi), i vari nomi attraverso cui l'uomo comprende l'unicuum.[15] In tale concezione sta un monismo, poiché tutti gli dèi tradizionali sono considerati come figurazioni del Neter.[15]

Nel Kemetismo è importante il culto degli animali: prendono il nome di "Neteri" singole specie animali associate a singole divinità. Per esempio il coccodrillo è un Neteri, in quanto simbolo di Sobek; l'ibis è il Neteri di Thot, lo sciacallo è Anubi, il gatto è Bast, e via discorrendo.

Il concetto della Ma'at ha implicazioni totalizzanti nella vita del kemetico: Ma'at non è solo l'ordine cosmico, ma anche l'ordine interiore (caratteriale ed emotivo) dell'umano. Ciò si trascrive in un'etica nella quale Ma'at è il valore centrale.[16]

Il Neterianesimo delinea con maggiore dettaglio il processo di emanazione che fa sì che dal Neter originale fioriscano le cose che esistono. Secondo la teologia neteriana il principio emana innanzitutto il Pesedjet Maggiore, cioè ll'insieme degli elementi basilari della natura, e in seguito al Pesedjet Maggiore emana il Pesedjet Minore, cioè l'insieme delle leggi psichiche che forgiano le società.[17]

[modifica] Soteriologia

Approfondimenti: Soteriologia kemetica, Passione di Osiride

Il sistema soteriologico più diffuso tra i kemetici è la reincarnazione. All'idea reincarnazionistica è accostata la soteriologia tradizionale secondo cui, trapassando, l'uomo entra nel Duat, uno stato di illuminazione nel quale si riunisce al Neter totalizzandosi.

L'uomo è quintuplice: le cinque parti che lo costituiscono sono l'ib (il complesso emotivo), lo sheut (l'ombra, il corpo fisico), il ren (il nome), il ba (la personalità) e il ka (la forza vitale). Secondo la tradizione kemetica il ba è la parte che torna nel mondo materiale; lo sheut e il ren, in quanto transitorii, si dissolvono e riformano ad ogni reincarnazione; l'ib e il ka tornano al Neter.

Ha implicazioni soteriologiche il mito della Passione di Osiride. I kemetici lo considerano un'allegoria attraverso la quale l'uomo comprende la propria eternità, la propria immortalità; la vita-morte-risurrezione o rinascita di Osiride rappresenta la reincarnazione (così come la ciclicità, la continua rigenerazione della vita), il fatto che la morte non sia una fine ma semplicemente un cambiamento di stato (un ritorno alla materia in forma diversa, o l'unione con il Neter).

Il ba torna alla materia poiché appesantito dalle eventuali scorrettezze che l'uomo compie nella vita. Per alleggerire il ba permettendogli di unirsi all'ib e al ka nel Duat, l'uomo può condurre una vita pulita, seguire le etiche, le pratiche rituali e meditative, e le vie disegnate dagli archetipi (i Neteru). L'obiettivo di tali attitudini e modi di vivere, propedeutico al raggiungimento del Neter, è l'armonizzazione e l'identificazione con la Ma'at (la natura). Il raggiungimento del Duat richiede una maturazione e un perfezionamento spirituali elevati, realizzabili anche attraverso tante esistenze materiali. Il Kemetismo contempla l'ancestorismo, ossia il culto degli antenati. Tali ancestori sono chiamati Akhu[18]; secondo la Casa del Neter (ortodossa) esistono Akhu familiari, nazionali e associazionali.

[modifica] Etica

Approfondimenti: Etica kemetica

Il panteismo porta i kemetici a concepire l'umanità come uno dei tanti tasselli del cosmo. Conseguentemente subentra un rapporto di riverenza verso la natura, considerata genitrice e sostentatrice del genere umano. L'ambientalismo e l'animalismo (dato dall'accento sugli animali) rappresentano le basi più spontanee dell'approccio kemetico alla vita.

L'etica kemetica è ben delineata all'interno delle Confessioni Negative, un corpus di dettami volti a favorire la purificazione dell'uomo, e l'allineamento con la Ma'at.[16] Le Confessioni Negative sono costituite da due sistemi: le Dichiarazioni di Purezza (42 dichiarazioni) e le Regole di Ma'at (38 dichiarazioni).

Le Dichiarazioni di Purezza sono estrapolate dal capitolo 125 del Libro dei Morti; le Regole di Ma'at invece provengono dal Papiro di Ani. Ne esistono differenti versioni, testimonianza del fatto che nell'antichità venissero riviste. Entrambi i codici invitano al rispetto, alla correttezza, all'ordine e alla pulizia, oltre che al salutismo.

Tra i dettami ve ne sono di classici, quali non rubare (RM 3), non mentire (RM 8), non uccidere (RM 16), non ferire con le parole (RM 18), oppure di particolari (legati all'ambientalismo), per esempio non inquinare l'acqua (RM 35) e non fare del male agli animali (DP 3).

[modifica] Pratiche

Approfondimenti: Liturgia kemetica, Casa (Kemetismo), Per (Kemetismo)

Ogni denominazione-associazione kemetica ha propri sistemi liturgici, officiati da un proprio clero. Alcune pratiche possono tuttavia essere comuni; un esempio rilevante è il Sema Tawy (una tecnica di meditazione), è emerso nell'ambiente neteriano ma non è esclusivo di questo. Un esempio di rito esclusivo è invece il saq, un sistema sciamanico-possessivo elaborato dalla Casa del Neter, e praticato solo dai membri della stessa.[2] Condivise sono le varie festività, i cui significati sono molteplici.

Tra le maggiori il Wep Ronpet[19] (l'anno nuovo, celebrato nei primi sette giorni di agosto), il Wag[20] (la festa degli Akhu, metà agosto), l'Opet[21] (festa della triade Amon-Mut-Khonsu, settembre-ottobre), il Sokar Asar[22] (la celebrazione della Passione di Osiride, dall'1 al 7 novembre-dicembre), l'Heb Nefer En Inet[23] (riunione dei vivi e dei morti, maggio-giugno) e l'Aset Webenut[24] (festa dedicata alla ricerca intrapresa da Iside, del corpo di Osiride, celebrata a luglio). Il termine Casa (o, in egizio, Per) designa una comunità generica di kemetici. In specifico, sono chiamate "Case" o "Per" anche le associazioni ombrella (le Chiese), oppure i singoli templi (luoghi di culto; in minuscolo, "case" o "per").

[modifica] Riferimenti

  1. Anche Neopaganesimo Egizio, Kemeticismo, Kamitismo, Kemetica o Veridicalismo.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Marilyn Krogh, Brooke Ashley Pillifant. Kemetic Orthodoxy: Ancient Egyptian Religion on the Internet: A Research Note. 2004.
  3. 3,0 3,1 Rosa David. Pyramid Builders of Ancient Egypt: A Modern Investigation of Pharaohs Workforce. Routledge, 1997. ISBN 0-415-15292-5
  4. Sito ufficiale della Chiesa della Fonte Eterna.
  5. Sito ufficiale della Compagnia di Iside.
  6. Sito internazionale dell'Associazione Ausar Auset.
  7. Sito ufficiale del Kemetismo Ortodosso e della Casa del Neter.
  8. Sito ufficiale dell'Akhet Hwt-Hrw.
  9. Sito ufficiale della Rete Kemetica Internazionale.
  10. Sito ufficiale dell'Associazione Nuhati.
  11. Sito ufficiale del Per Ankh.
  12. Sito ufficiale del Per Heh.
  13. Sito ufficiale dell'Associazione Ta Noutri.
  14. Sito ufficiale dell'Istituto Sema.
  15. 15,0 15,1 15,2 What is Kemetic Orthodoxy? - Introduction. Kemet.org.
  16. 16,0 16,1 16,2 Tamara Siuda. Netjer and Ma'at. Kemet.org.
  17. Kemetic Religious Philosophy and Spirituality. Kemetway.com.
  18. Tamara Siuda. Akhu: The Shining Ones. Kemet.org.
  19. Wep Ronpet. Shrine of a Shemsu.
  20. Wag. Shrine of a Shemsu.
  21. Opet. Shrine of a Shemsu.
  22. Sokar Asar. Shrine of a Shemsu.
  23. Heb Nefer En Inet. Shrine of a Shemsu.
  24. Aset Webenut. Shrine of a Shemsu.

[modifica] Voci correlate

Approcci
Divisioni kemetiche
Sistemi ideologici e culturali

[modifica] Bibliografia

  • Gordon Melton. Encyclopedia of American Religions. Varie edizioni.
  • Jocelyn Almond. Egyptian Paganism for Beginners: Bring the Gods and Goddesses of Ancient Egypt into Daily Life. Llewellyn, 2004. ISBN 0-7387-0438-5
  • Lorne & Dawson. Religion Online: Finding Faith on the Internet. Routledge, 2004. ISBN 0-415-97022-9
  • Marilyn Krogh, Brooke Ashley Pillifant. Kemetic Orthodoxy: Ancient Egyptian Religion on the Internet: A Research Note. 2004.

[modifica] Collegamenti

Kemetici ortodossi
Neteriani / neri-panafricani
Miscellanea