Odinismo
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L'Odinismo (dal nome del dio Odino)[1] è il filone dell'Etenismo che si contraddistingue per il suo carattere universalistico — o pangermano — ed innovativo. Infatti, a differenza delle altre denominazioni etene, l'Odinismo non riedifica una specifica tradizione etnica interna al paganesimo germanico storico, ma intende allestire una nuova religione germanica aperta a tutti i Germani e/o oltre.[2] Si distingue anche teologicamente, dal momento che identifica il Primum Movens nella figura di Odino.[3]
Per questi motivi è ricostruzionistico solo nella misura in cui intende ricostruire un sentire comune che era comunque già esistente nel passato (tutti i Germani erano accomunati dalla stessa religione, solo divisa in più tradizioni).
Il filone odinista si basa sull'eredità seminale lasciata da due figure carismatiche e dalle organizzazioni da loro fondate: Alexander Rud Mills e la sua Prima Chiesa di Odino (fondata nel 1936), ed Else Christensen con la Congregazione Odinista (fondata nel 1972). Gli aderenti al movimento sono detti odinisti. L'istituzione contemporanea più influente nell'ambiente odinista, quella che ha contribuito in modo decisivo all'affermazione del movimento, è il Rito Odinico fondato da John Yeowell.
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[modifica] Terminologia
Il vocabolo "Odinismo" deriva dal nome del dio Odino, in norreno Óðinn. Venne coniato dall'intellettuale statunitense Orestes Brownson nel suo Letter to Protestants del 1848.[4] L'etimologia del termine è legata al concetto nordico dell'óðr, che significa "furia", "furore", "eccitazione", oltre che "ispirazione", "poesia" e "mente".[5] Si tratta di una divinità complessa, sia nel suo significato archetipale sia per ciò che riguarda le origini. È una derivazione del proto-germanico Wodanaz.[6]
Durante il Periodo delle Migrazioni, *Wōđanaz, figura peculiare del paganesimo germanico, senza corrispettivi nelle altre religioni pagane, ascese in importanza nel pantheon sino ad eclissare Tiwaz (*Tîwaz), il dio che fino a quel momento aveva personificato presso i Germani l'idea del Primum Movens, e che corrispondeva allo Zeus greco, al Giove romano e all'originario Dyeus (*Dyēus) proto-indoeuropeo. Il movimento può essere chiamato anche "Etenismo Pangermano" o "Etenismo Pangermanico", "Etenismo Universale" o "Etenismo Universalistico".
Il leader druidista statunitense Isaac Bonewits considera l'Odinismo come uno dei movimenti che determinarono la transizione dal Mesopaganesimo al Neopaganesimo, o meglio la germinazione del Neopaganesimo all'esterno del Mesopaganesimo e il suo conseguente sviluppo autonomo.
[modifica] Storia
La storia dell'Odinismo si snoda in due fasi principali: una prima fase è quella della comparsa del movimento religioso, collocata negli anni Trenta, periodo durante il quale l'Odinismo rimase stagnante in Australia; una seconda fase è invece quella della ripresa e diffusione del fenomeno negli Stati Uniti, in Inghilterra e poi in altri Paesi, collocata negli anni Settanta.
[modifica] Rud Mills
La codifica dell'Odinismo è attribuita ad Alexander Rud Mills, che attinse il nome per il movimento dal Letter to Protestants di Orestes Brownson.[4] Rud Mills fondò la Prima Chiesa di Odino, in Australia nel 1936, e pubblicò un'opera intitolata The Call of Our Ancient Nordic Religion.[7]
Il 10 marzo 1942, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Rud Mills fu arrestato per la sua vicinanza all'Australia First Movement.[8] Era accusato di offrire servizi legali (Rud Mills era un avvocato) ai membri del movimento. Uscì pulito dalla vicenda e venne scarcerato il 17 dicembre 1942.[8] Nel periodo di detenzione continuò a scrivere pamphlet sull'Odinismo, lavoro che svolgeva già dal 1933 e che protrasse sino al 1957.[9] La Prima Chiesa di Odino rimase attiva fino alla morte del fondatore nel 1964, in seguito alla quale i membri confluirono in altre associazioni odiniste nel frattempo costituitesi.
[modifica] Christensen
Nei primi anni Sessanta, Else Christensen e il marito Alex Christensen, una coppia di attivisti danesi che si opposero all'occupazione nazista del loro Paese ed emigrati in Canadá nel 1951, influenzati dal lavoro seminale di Rud Mills si misero in contatto con sua moglie Evelyn. I Christensen fondarono il Gruppo Studi Odinisti nel 1969, trasformato l'anno successivo nella Congregazione Odinista in seguito alla morte di Alex e al trasferimento di Else in Florida, negli Stati Uniti.[10]
[modifica] Yeowell
Sotto l'influenza dei Christensen, John Yeowell (detto Stubba) fondò il Comitato per il Restauro del Rito Odinico, altresì detto Comitato Odinista, nell'Inghilterra del 1973.[11] Nel 1980 l'organizzazione cambiò il proprio nome divenendo l'attuale Rito Odinico, una catena oggi presente in quattro regioni oltre che in Inghilterra: ossia Francia, Australia, America Settentrionale e Paesi Bassi.
Nel 1972 gli odinisti australiani ottennero dall'Attorney General la sospensione delle persecuzioni (dal momento che la Chiesa di Rud Mills fu perseguitata). Nel 1988 il Rito Odinico venne riconosciuto ufficialmente dal governo inglese, e lo stesso avvenne negli anni Novanta per la sua branca australiana. Nel 2005, con la scomparsa di Else Christensen, la Congregazione Odinista è stata assorbita dal Rito Odinico.[12] Recente è la formazione dell'associazione fondamentalistica denominata "Sacra Nazione di Odino".
[modifica] Teoria
L'Odinismo è un movimento eclettico in seno all'Etenismo. Non si tratta di una religione pienamente ricostruzionistica, né folkistica, dal momento che non si propone come riaffermazione di una delle tradizioni storiche nelle quali era suddiviso il paganesimo germanico. Centrale è il ruolo dell'Edda; è messa enfasi sui racconti mitologici, considerati fonte dalla quale attingere insegnamenti.[2]
La religione odinista intende rappresentare un fenomeno pangermano, ossia trasversale a tutti i popoli germanici.[2] È fondata su sistemi dottrinali che sintetizzano gli insegnamenti culminanti delle tradizioni germaniche antiche. Data questa innovatività, l'Odinismo è una denominazione etena parecchio liberale: ogni organizzazione può presentare insegnamenti suoi peculiari.[2] L'Odinismo fa uso di un lessico norreno e delle divinità nordiche.
[modifica] Teologia
La teologia odinista si distingue dalla teologia etena mainstream per la sua identificazione del Primum Movens (che presso le altre denominazioni corrisponde al Wurdiz nelle sue varie espressioni locali) nell'archetipo di Odino (chiamato per questo anche Allfather, "Padre Tutto").[3] Per gli odinisti Odino è la personificazione del principio dell'universo, la sostanza della quale tutte le cose sono fatte e dalla quale sono animate, il cosmo stesso in sé.[3]
L'Odinismo è quindi una spiritualità panteistica, secondo la quale l'universo, la natura, è la reale deità, immanente e impersonale. Accetto è anche il politeismo, ossia la venerazione delle divinità nordiche tradizionali. Queste sono distinte in due gruppi: gli Asi e i Vani.[2] Tale sistema rappresenta il dualismo illusorio presente in tutte le cose che esistono (giusto e sbagliato, bianco e nero, amore e odio), illusorio poiché costruito dai sensi umani, dal momento che in verità tutte le cose sono l'espressione multiforme di Odino. Si tratta quindi di una concezione nondualistica: Odino è uno ed è molti, è bianco ed è nero, è luce ed è buio.[3]
Nella visione del mondo odinista, l'armonia, l'ordine nel quale si organizza il cosmo, è rappresentato dall'Yggdrasil (l'"albero cosmico") ed è espressione dello stesso Odino.[13] L'Yggdrasil è la rete sulla quale si basa il concatenarsi degli eventi fisici e psichici nell'universo. È attraverso l'allineamento con l'Yggdrasil, e quindi con la natura, che l'uomo può percepire Odino. Questo concetto è espresso dal mito eddico nel quale Odino si sacrifica impiccandosi all'albero del mondo per ottenere la conoscenza.[13]
Da un punto di vista psicologistico, Odino è a tutti gli effetti la conoscenza, corrisponde alla mente umana, al suo interagire con l'universo. È óðr, e in ciò l'eccitazione, l'ispirazione che nasce nell'uomo quando conosce la natura, è anche l'arte nelle sue molte sfaccettature attraverso cui l'essere umano esprime il suo furore.
Gli odinisti implementano nel proprio sistema anche una visione triteistica, nella quale Odino è accompagnato da Vili e Vé. Queste due figure, dipinte dalla mitologia come fratelli di Odino, sono rispettivamente archetipi della cognizione e del potere spirituale che fluisce attraverso le cose. Mentre Odino è l'ispirazione, dunque, Vili è la forza insita nell'uomo che gli permette di ottenere l'illuminazione, mentre Vé è l'attività di Odino nella materia (l'animazione che Odino conferisce alla materia).
[modifica] Soteriologia
La sála è il concetto animico della tradizione odinista. Gli odinisti sono generalmente reincarnazionisti; sostengono che la morte sia un momento di transizione, non una fine definitiva.[14] La sála è un frammento cosciente di Odino presente in tutti gli esseri viventi; come Odino è quindi un ente eterno e infinito.
Con il trapasso la sála si slega dal corpo e, come questo, rientra nei cicli della natura. Ogni cosa è soggetta al perpetuo disgregarsi e riaggregarsi in nuove forme secondo le regole dell'Yggdrasil, dato il perenne fluire di Odino (che nella mitologia è, non a caso, detto il Viandante). Così avviene anche alla sála, che torna al materiale assumento una forma nuova.[14]
L'uomo ha la possibilità di slegarsi dal ciclo reincarnazionistico. Tale svincolo è attuabile attraverso un perfezionamento, una maturazione, della propria sála. In ogni incarnazione particolare la sála ha potenzialità accumulate nelle vite precedenti e obiettivi congrui a tali potenzialità. Non accrescere, non far fruttare le potenzialità, significa fallire l'incarnazione particolare. Siccome le vite sono momenti di crescita spirituale per la sála, fallire un'incarnazione vuol dire non maturare spiritualmente. Conseguentemente, se la sála non completa un'incarnazione essa andrà incontro, nella vita successiva, a una compagine di potenzialità e obiettivi equivalenti a quelli dell'incarnazione precedente fallita.
Ogni individuo ha la possibilità di correggere i propri fallimenti, maturare, attraverso il rispetto delle etiche, la pietas (il culto agli dèi e l'acquisizione di questi a modelli archetipali) e la ricerca della comunione con Odino, il mondo naturale. Accrescendosi di vita in vita gli individui si alvvicinano progressivamente all'Odino, permettendo infine all'anima di svincolarsi dal ciclo reincarnazionistico e totalizzarsi in esso. Corrisponde all'illuminazione: la sála si totalizza esperendo completamente l'Odino.
Alcuni gruppi sostengono una visione del Ragnarök di tipo escatologico-millenaristico.[15] Secondo questa interpretazione, il Ragnarök rappresenta un'effettiva demolizione dell'ordine esistente che si verificherà in un futuro determinato; lo sconvolgimento dei piani genererà un nuovo ordine.[15] Secondo queste visioni i cicli sono dovuti alla naturale degenerazione dell'ordine verso il caos; il Ragnarök è l'evento attraverso cui l'universo ritrova periodicamente i propri equilibri.[15] La maggior parte degli odinisti rifiuta tale millenarismo, considerandolo un'influenza della Weltanschauung cristiana sull'Edda. Tale maggioranza concepisce il Ragnarök come allegoria dell'aggregarsi e disgregarsi delle cose nel fluire di Odino, del ciclo della natura.[15]
[modifica] Etica
L'etica dell'Odinismo contempla due sistemi di valori: le Nove Nobili Virtù e i Nove Carichi.[16] Delle Nove Nibili Virtù esistono due versioni; gli odinisti fanno uso di quella elaborata dal Rito Odinico. Si tratta di nove precetti estrapolati dall'Hávamál (un poema eddico), sui quali si deve basare la vita dell'odinista.[16]
Tali dettami sono: coraggio, verità, onore, fedeltà, disciplina, ospitalità, autonomia, industriosità e perseveranza.[16] Anche i Nove Carichi vennero elaborati dal Rito Odinico, e sono una serie di direttive dal carattere più socio-culturale.[16] Il panteismo, cioè la percezione della natura come divina, rende l'Odinismo una religione dall'attitudine ambientalistica.
[modifica] Pratiche
L'aspetto pratico dell'Odinismo è costituito da tutti gli elementi exoterici della stessa religione, ossia le strutture esteriori che ne permettono l'espressione emozionale, l'affermazione emozionale all'interno di una collettività. Questi sistemi si costituiscono in una liturgia, una cultura letteraria legata alla liturgia, e in tempi nei quali la liturgia viene applicata (festività).
[modifica] Liturgia
Per quanto concerne la liturgia odinista, essa è costituita da due rituali principali: il blót e il sumbel.[17] Il blót è il "sacrificio" alle divinità e a Odino; generalmente cruento, involve l'uccisione di un animale, la cui carne viene cotta e poi consumata dai partecipanti in rappresentazione dell'unione con gli dèi. Il rito può essere anche non-cruento — ossia non prevedente l'uccisione dell'animale — e contemplare cibarie più variegate, frutta e fiori. Le offerte possono essere bruciate e/o disperse nell'ambiente in libagione.
Il sumbel è un rito formale che prevede la riunione della comunità intorno ad una grande tavola. Una coppa contenente una bevanda alcolica (che può essere birra, vino, o più tradizionalmente idromele) viene passata di mano in mano a tutti i partecipanti; questi ultimi a turno sono tenuti a esprimere preghiere, prediche, dediche. Il sumbel può funzionare anche come preghiera collettiva, se tutti i partecipanti recitano a turno una parte dello stesso testo.
[modifica] Testi e tempi
L'Edda (nelle sue due versioni: l'Edda Poetica e l'Edda Prosaica) è il testo ispirazionale fondamentale per l'Odinismo, data l'enfasi che la religione pone sulla mitologia. La pratica odinista comprende anche lo studio e la conseguente conoscenza del testo, e in particolare di uno dei suoi poemi, vale a dire l'Hávamál.
Per ciò che riguarda le festività odiniste, si celebrano lo Yuleblot dal 20 al 25 dicembre, il Thorrablot il 14 gennaio, il Valiblot il 14 febbraio, l'Ostarablot il 21 marzo, il Lokiblot il primo aprile, l Friggablot il 20 maggio, il Sumarrablot (il solstizio estivo) il 21 giugno, il Freyblot il 19 agosto, il Vetrablot (l'equinozio autunnale) il 21 settembre, l'Einherjablot l'11 novembre, l'Ullablot il 23 novembre, e varie altre ricorrenze. Importante è anche l'Yggdrasil Day, che cade il 22 aprile in corrispondenza all'Earth Day.
[modifica] Società
L'Odinismo è presente, rappresentato dal Rito Odinico (RO) — sua istituzione maggiore —, in Inghilterra, in Australia, in America Settentrionale, nei Paesi Bassi e in Francia.[18] In Italia e in America Meridionale sono attive due organizzazioni che fanno uso della denominazione "Odinismo" nonostante una maggiore vicinanza all'Asatrù dal punto di vista dottrinale; rispettivamente per le due zone geografiche sono la Comunità Odinista[19] e la Comunità Odinista América.[20] La Sacra Nazione di Odino è un'istituzione specificamente statunitense che propaga un'approccio fondamentalistico alla religione odinista.[21]
Strutturalmente, queste tre organizzazioni fungono da Chiese, ossia organismi costituiti da cellule più piccole che funzionano localmente. Tali comunità sono i focolari. Il Rito Odinico è molto rigido nell'amministrazione dei suoi focolari affiliati: i capi di ogni singolo gruppo devono essere membri del RO e contribuire alle attività dello stesso; da parte sua il RO ha l'autorità di scegliere il nome dei focolari. I focolari del RO restano ad ogni modo realtà autonome, i cui membri organizzano e supportano finanziariamente i propri progetti.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Riferimenti
- ↑ Anche Etenismo Pangermano, Etenismo Pangermanico, Etenismo Universale o Etenismo Universalistico.
- ↑ 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 The Odinic Rite. What is Odinism?.
- ↑ 3,0 3,1 3,2 3,3 The Odinic Rite. The Spirit of Odin.
- ↑ 4,0 4,1 Orestes Brownson. The Works Of Orestes A. Brownson: Containing The Second Part of the Political Writings. Kessinger Publishing, 2007. ISBN 0-548-08801-2
- ↑ Andrew Orchard. Cassell's Dictionary of Norse Myth and Legend. Cassell, 2003. ISBN 0-304-36385-5
- ↑ Jan de Vries. Altnordisches Etymologisches Wörterbuch. 1963.
- ↑ Alexander Rud Mills. The Call of Our Ancient Nordic Religion. 1957.
- ↑ 8,0 8,1 Odinic Rite Australia. A Brief Biography of Alexander Rud Mills.
- ↑ Odinic Rite Australia. Brief Biographical Memorandum of Alexander Rud Mills.
- ↑ Jeffrey Kaplan. Encyclopedia of White Power: A Sourcebook on the Radical Racist Right. AltaMira Press, 2000. ISBN 0-7425-0340-2
- ↑ Richard Rudgley. Pagan Resurrection: A Force for Evil or the Future of Western Spirituality?. Century, 2006. ISBN 0-7126-8096-9
- ↑ The Odinic Rite. Else Christensen Officially Retired
- ↑ 13,0 13,1 The Odinic Rite. Yggdrasil: The Cosmic Tree.
- ↑ 14,0 14,1 The Odinic Rite. Death.
- ↑ 15,0 15,1 15,2 15,3 The Odinic Rite. Triumph of the Ragnarok.
- ↑ 16,0 16,1 16,2 16,3 The Odinic Rite. The Nine Noble Virtues and the Charges
- ↑ The Book of Blotar. The Odinic Rite, 1993.
- ↑ Sito ufficiale del Rito Odinico.
- ↑ Sito ufficiale della Comunità Odinista.
- ↑ Sito ufficiale della Comunità Odinista América.
- ↑ Sito ufficiale della Sacra Nazione di Odino.
[modifica] Bibliografia
- Alexander Rud Mills. The Call of Our Ancient Nordic Religion. 1957.
- Mark Mirabello. The Odin Brotherhood. Mandrake, 2003. ISBN 1-869928-71-7
- Odinist Committee. This is Odinism. Odinist Committee, 1974. ISBN 0-9504613-0-X
- Wulfstan. Odinism in the Modern World. Odinic Rite, 2002.
- Irv Slauson. The Religion of Odin: A Handbook. Viking House, 1978.
- Sigi Harbard. The New Odinism. Asgard Enterprises, 1982.
- Ragnar Storyteller. Odin's Return. Payson, 1995.
[modifica] Collegamenti
- Portale "Rito Odinico"
- Comunità Odinista
- Comunità Odinista América
- Sacra Nazione di Odino
- Odinist Press Service
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